Array associativo
I più anziani ricorderanno quando array produceva una serie di singoli oggetti, e se si faceva un errore bisognava cominciare da capo. Oggi rimane associativo, così si può agevolmente intervenire sui parametri per ottenere l'effetto desiderato. Si comporta un po' come un blocco dinamico, vediamone le differenze.
Quando creiamo un array questo nel suo complesso rimane un oggetto singolo, se dovessimo usarlo più volte valutiamo se non convenga creare un blocco dinamico (parlo di array rettangolari, ad esempio quello lungo un percorso non è fattibile come blocco).
Come per i blocchi semplici, consiglio di disegnare gli elementi da serializzare nel layer zero, con le proprietà byblock, così che poi spostando l'array di layer ne assuma le proprietà.

Tipi di Array
Ne abbiamo tre (icone diverse in diverse versioni):
rettangolare
polare
lungo percorso
In genere mi trovo bene a creare un array generico, semplicemente selezionando una delle tre opzioni sopra e con i parametri di default, per editarli dopo, piuttosto che cercare di crearlo con tutti i parametri a puntino da subito.
Parametri generali
Per ogni array potremo modificare arbitrariamente il punto d'inserimento dell'oggetto di riferimento, il passo e l'estensione totale.
Array rettangolare
Si può scegliere quante righe e colonne e le relative distanze. Come grip avremo il punto base dell'array, una freccetta per la dimensione totale e una per il passo, Provate a prenderle e spostarle per valutare l'effetto.
Array polare
Si sceglie l'oggetto, il centro di rotazione, l'angolo tra le occorrenze o il numero lungo l'arco, e l'estensione dell'arco, quindi se l'oggetto debba ruotare anch'esso (attorno al proprio inserimento) o meno.

Array su percorso
Si seleziona gli oggetti da ripetere e il percorso lungo il quale riprodurli, che può essere ad esempio su un layer non stampabile (defpoints). Modificando il percorso (polilinea, spline o qualunque altro) si modifica anche l'array: lo si può controllare modificando il punto di inserimento dell'oggetto, il passo, e l'orientamento (se si voglia mantenere la perpendicolarità/tangenza per ogni istanza o meno).

Un utilizzo pratico per esempio è disegnare il simbolo delle scarpate, alberi lungo un viale, eccetera, anche se ahimè le istanze non possono essere trasformate programmaticamente.
Modifiche
In ogni array si possono successivamente modificare tutti i parametri, dal punto d'inserimento dell'oggetto all'oggetto medesimo, questo un po' come se fosse un blocco, entrando nella modalità apposita edita oggetto dell'array.
per modificare il passo agendo sul totale, ad esempio dividere il totale in parti uguali, senza fare calcoli, puuntare il mouse sulla grip d'estensione totale + Total Column (row) Spacing.

Solo ora che vi preparo questi screen shot scopro che con Axis Angle si può anche deformare il rettangolo! :-)
Modifiche singola istanza
Quello che è molto comodo nell'array associativo, impossibile da ottenere con blocco dinamico, è la possibilità di intervenire sulle singole istanze che compongono l'array: fate conto che avete creato un array rettangolare di sedie di un'aula, e dovete farne sparire due in un angolo per far posto ad un disabile, o quella che capita sul pilastro: si può fare facilmente senza esplodere l'array: basta selezionare la singola istanza con ctrl+click. Analogamente si può anche sostituire un'istanza con un altro oggetto.
Se avrete cambiato idea con un click destro trovate il comando per ripristinare l'array allo stato originale.
Di seguito un esempio con un'istanza ruotata (selezionata con ctrl e poi modificata con tasto destro → ruota), e due istanze sostituite con arrayedit → replace item.

Limiti
Sebbene lo strumento sia molto potente e rivoluzionario rispetto al vecchio array statico, spiace vedere che un software open source come inkscape.org è capace di fare array (tiling) di una complessità estrema che il cad nemmeno si sogna: il nostro li fa solo rettangolari, circolari o su percorso (anche in 3D) ma ad oggi è impossibile inserire una trasformazione programmatica delle istanze come rotazione o scala, o anche fare una banale disposizione a quinconce.

…a meno che non mi sia sfuggito qualcosa…