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Scala di stampa

Impostare le scale di stampa ha sempre creato qualche mal di testa.
Facciamo un po' di mragionamenti con una premessa pratica: la unit a cui fa riferimento il software non è che il millimetro. Tenendo sempre questo ben presente riusciremo a impostare la scala di stampa nominale (es: 1/50) senza dover fare complicati calcoli e passare per il reciproco (es: 0,02) e doverlo inoltre scalare per le unità di misura del file.


Xref: attach e overlay

Gli XREF (riferimenti esterni) possono essere caricati in modalità attach oppure overlay.
Se chiamiamo genitore il file in cui xreffiamo un file figlio allora se l'xref è in modalità attach figlio comparirà in nonno quando in questo file xrefferemo genitore.
Se invece la modalità sarà overlay figlio non comparirà in nonno.


Ctrl+2

Esiste un poco conosciuto strumento per copiare "pezzi" da un disegno all'altro (viewport, blocchi, layers, stili di testo e quote…): DesignCenter= Ctrl+2 (combinazione rapida da tastiera) equivalente al comando '_adcenter.
Premendo questa combinazione di tasti si apre una palette che consente il trascinamento di diversi elementi nel disegno corrente. Personalmente lo uso tantissimo per i layout ma anche per i blocchi, perché con un click destro si può scegliere di ridefinirli.


Sheet set, parte 3

Nel secondo post di questa serie abbiamo creato la struttura di layout, modelli e viste. Ora dobbiamo sfruttarla con dei blocchi che incrocino le informazioni: cartiglio, bolla di richiamo, titolo vista.


Sheet set, parte 2

Nel primo post di questa serie abbiamo visto come gestire i layout e i cartigli che compongono le tavole di un progetto in una maniera centralizzata chiamata sheet set. Ora approfondiremo la possibilità di linkare i disegni o specifiche viste fra loro, in maniera da centralizzare anche i nomi dei dettagli e le relative bolle di richiamo. Per esempio, posso fare un blocco per la linea di sezione che contenga il nome della sezione, il codice della tavola dove comparirà, e addirittura della vista in detta tavola. E se dovessi rinominare uno qualunque di questi avverrà in automatico sia nel suddetto blocco che nelle relative viste, senza rischiare di creare incongruenze nel set di disegni.


Sheet set, parte 1

Gli sheet set sono un comodo modo di gestire le informazioni delle tavole di un progetto in maniera centralizzata. Un database che gestisce i layout e le loro proporietà, consentendo tra l'altro di avere un controllo centralizzato dei cartigli, elenco tavole, bolle di dettaglio e scale delle viste e molto altro.


Stili di testo, quote e leader

Come anche in MS Office, è importantissimo imparare ad usare stili per testo, quote e leader eccetera invece di formattare ogni occorrenza per i fatti suoi, e sicuramente fa risparmiare un sacco di tempo anche conoscere e applicare opportunamente parametri come l'allineamento. Quando ci sarà da correggere goblalmente la formattazione si potrà fare con un click.


Field - testi automatici

I field (campi) consentono di inserire valori "automatici" nei testi, come l'area di una polilinea, il layer di un oggetto eccetera che si aggiornano quando gli oggetti di riferimento si modificano (deformo la polilinea, o cambio di layer all'oggetto). E questi due esempi sono davvero solo la punta dell'iceberg. Mentre state scrivendo un testo, click-destro->insert field vi aprirà le Porte della Percezione.


Monitorare le variabili

Ci sono certe variabili molto importanti nel quotidiano uso del software (ad esempio vuoi che i bordi degli xref vengano stampati o no?), e che non sono sempre facili da trovare nell'interfaccia (sempre che ci siano). Da qualche tempo è stato implementato un monitor delle variabili che vi avvisa se qualcosa cambia, e vi dà l'opportunità di resettarla al valore da voi preferito. Io lo trovo piuttosto utile.


Pdf/a

In generale evitare sempre le trasparenze nei PDF: creano un sacco di rogne quando si va a plottare.

Il PDF/A è un formato da "archivio" che garantirebbe la compatibilità del documento sui lunghi periodi e viene spesso richiesto dagli enti pubblici. Pure di questo esistono diversi sottogruppi ma difficlmente glie enti specificano quale. Il più basico esclude le trasparenze.