Standards

Avere degli standard semplifica la produzione: non ricominciate a scegliere i colori delle penne e il font ad ogni progetto! Salvate le impostazioni preferite in un file, rinominatelo *.dwt (drawing template) e partite da quello ad ogni disegno. E se non questo almeno partite da acadiso.dwt e mai da acad.dwt: il primo ha impostazioni metriche e il secondo imperiali.

Si farà normalmente riferimento a Norme UNI/CEI, mentre per i layer e i nomi dei file si è preferita l'impostazione pi๠mnemonica della AEC (UK).

Le indicazioni relative alla stampa sono fornite considerando di stampare dai layout (spazio carta).


Spessori delle linee

▲ indice

La norma UNI 3968 - ISO 128 prevede i seguenti spessori per le linee, espressi in millimetri :

0,13 - 0,18 - 0,25 - 0,35 - 0,5 - 0,7 - 1,0 - 1,4 - 1,8 - 2,0

si tratta di due serie alternate che raddoppiano (o una che incrementa di √2) - Questo consente di lavorare su riproduzioni raddoppiate/dimezzate con penne omogenee.

da usare così:

tipo linea/spessore

id descr. utilizzo 1:1 1:5/1:10 1:50 1:100 1:200
A continua grossa sagome sezioni e spigoli in vista 1,40 1,00 0,70 0,50 0,35
a continua media sagome sezioni e spigoli in vista 0,70 0,50 0,35 0,25 0,18
B continua fine linee quote, tratteggi sezioni, ribaltamenti, spigoli fittizi in vista,assi di simmetria 0,50 0,35 0,25 0,18 0,18
D cont. fine zigzag limiti di viste e sezioni non assi di simmetria 0,50 0,35 0,25 0,18 0,18
E tratti grossa contorni e spigoli reali nascosti 0,70 0,50 0,35 0,25 0,18
F tratti fine " 0,50 0,35 0,25 0,18 0,18
H mista fine e grossa tracce di piani sezione (grossa estremità e variazioni di giacitura) 1,4/,7 1/,5 ,7/,35 ,5/,25 ,35/,18
J mista grossa indicazioni di superfici o zone particolari 0,70 0,50 0,35 0,25 0,18
K fine due tratti corti uno lungo contorni di riferimenti vicini, posizioni estreme parti mobili, assi neutri o baricentrici, parti situate anteriormente al piano sezione, contorni parti eliminate 0,50 0,35 0,25 0,18 0,18

E o F in alternativa, non entrambi nello stesso disegno.

Gli abbinamenti consigliati sono:

2 spessori 3 spessori
0,18-,035 0,18-0,25-0,50
0,25-0,50 0,25-0,35-0,70
0,35-0,70 0,35-0,50-1,00
0,50-1,40 0,50-0,70-1,40
0,70-2,00 0,70-1,00-2,00

non impazzite a calibrare penne con spessori che differiscono di micron: comunque stampanti e plotter diversi tradiranno i vostri intenti artistici.

Spessore Delle Linee: Plottaggio (ctb/stb)

Il suggerimento ISO è il seguente:

Penna nr. Colore Spessore Penna
1 ROSSO 0.35 mm
2 GIALLO 0.7 mm
3 VERDE 0.25 mm
4 CIANO 0.5 mm
5 BLU 0.25 mm
6 MAGENTA 0.5 mm
7 BIANCO 0.35 mm
8 GRIGIO chiaro 0.13 mm
9 GRIGIO scuro 0.13 mm
10 OCRA 1 mm

i colori corrispondono a quelli dei Rapidograph

personalmente uso i 255 colori di base tutti neri (eccetto 250-255 che per antica abitudine lascio dei rispettivi grigi) e per ottenere dei colori scelgo specificamente il sistema TrueColor.

STB

sfruttando le recenti versioni di AutoCad ci si puó affrancare dalla corrispondenza colore=spessore:

Il file di stile di stampa STB puo' definire stili arbitrari, nominali, di plottaggio, da assegnare ai layer o ai singoli oggetti. Nel nostro caso sono stati implementati una serie di file stb diversi per diverse scale che definiscono i seguenti stili, opportunamente assegnati ai layer:

nome finissimo 1:20 1:50 1:100 1:200 1:500 note:
black 0 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 colore nero,diversi spessori ISO,a prescindere dal colore degli oggetti
black XXS 0.00 0.25 0.18 0.09. 0.05 0.00
black XS 0.00 0.35 0.25 0.18 0.09 0.05
black S 0.00 0.5 0.35 0.25 0.18 0.09
black M 0.00 0.7 0.5 0.35 0.25 0.18
black L 0.00 1.0 0.7 0.5 0.25 0.18
black XL 0.00 1.4 1.0 0.7 0.5 0.35
black XXL 0.00 2.0 1.4 1.0 0.7 0.5
black ByObj ByObject nero,spessore dell'oggetto o layer (ad es. per quotature,hatch)
color L (M/S) cfr. Black colore del layer/oggetto,diversi spessori ISO.
gray 10% (20%,30%…) ByObject Diverse intensità di grigio,spessore da layer/oggetto,a prescindere dal colore originale
white ByObject Bianco (coprente)

Questa impostazione consente,assegnando gli stili di stampa ai layer (ad esempio sezioni muri:Black XL ):

Se ricevete file da fuori, da usare come basi XREF ad esempio, è piuttosto facile calibrarne i layer (conoscendone il ctb, si ordinano per colore e gli si assegna il corretto plotstyle). Non è facile il contrario: se si usa lo stesso colore in layer da diversi plotstyle, convertirlo in ctb è impossibile. Per cui il consiglio è comunque mantenere un criterio di colori anche quando si adottano gli stb.


Formato pagina

▲ indice

Per il disegno sono indicati i seguenti formati normalizzati UNI 936 - ISO 5457 della carta in millimetri:

ID Dim. formati allungati
A0 841x1189 A0x2 1189x1682 A0x3 1189x2523
A1 594x841 A1x3 841x1783 A1x4 841x2378
A2 420x594 A2x3 594x1261 A2x4 594x1682 A2x5 594x2102 A2x6 594x2522
A3 297x420
A4 210x297

Per curiosità: il punto di partenza, A0, misura un metro quadro.


Altezza testi

▲ indice

Sono utilizzabili, secondo le UNI 7559 - ISO 3098, le seguenti altezze, espresse in millimetri :

2,5 - 3,5 - 5 - 7 - 10

Se si scrive nello spazio modello andranno pertanto scalati in funzione dell'output di stampa, ad esempio per unità di disegno in cm:

H 2:1 1:1 1:2 1:5 1:10 1:20 1:25 1:50 1:100 1:200 1:250 1:500 1:1000
25mm 0.125 0.25 0.5 1.25 2.5 5 6.25 12.5 25 50 62.5 125 250
35mm 0.175 0.35 0.7 1.75 3.5 7 8.75 17.5 35 70 87.5 175 350
50mm 0.2 0.5 1 2 5 10 12.5 25 50 100 125 250 500
70mm 0.35 0.7 1.4 3.5 7 14 17.5 35 70 140 175 280 700

sarebbero poi da plottare a 1/10 di spessore (25mm=2.5mm ovvero \"blackXS\" nel stb al 100)). Questo naturalmente ha senso se si usano i font "disegnati" *.shx, usando i normali truetype o altri font di sistema non c'è bisogno perché quelli hanno già il proprio spessore.

consiglio vivamente di preferire i font i truetype agli shp, anche perché nei pdf i primi rimarranno testi mentre i secondi disegni.

se il disegno deve circolare tra colleghi non state a caricare font bizzarri, meglio attenersi a quelli che si trovano di default su ogni computer. Quello è un lusso che potrete permettervi se gestite l'intero processo produttivo nel vostro studio.


Blocchi

▲ indice

I blocchi semplici (di un solo layer) vanno creati sul layer 0 con tutte le caratteristiche (colore, tipolinea, linewight, plotstyle...) settate a byblock, e poi inseriti nel layer opportuno (es. simboli elettrici nel layer E-ELEC, sanitari in A_SANI) questo semplifica l'accensione/spegnimento dei layer.

La proprietà BYBLOCK significa che alla singola istanza si possono poi dare caratteristiche diverse che non quelle del layer in cui sono inseriti, ad esempio a un wc si potrebbe forzare lo stile linea tratteggio diversamente dalla proprietà del layer.

I blocchi più' complessi, che richiedono più layer (es. la camera di un albergo) viceversa vanno creati con i diversi elementi nei layer opportuni e poi inseriti nel layer 0, o uno specificamente creato, non un layer qalunque tipo MURI.


Scala disegno

▲ indice

Da qualche tempo sono a disposizione quote, testi, blocchi e hatch annotativi. Sono tutti elementi che scalano in base al valore della scala della viewport. Questo semplifica enormemente la produzione di tavole che prevedono diverse scale da uno stesso file. Si possono avere viewport sullo statto layout ma di diversa scala di visualizzazione che facilmente hanno la stessa grafica (seguirà una nota sulla scala dei tratteggi). Potete vedere di seguito la proprietà scala di una viewport (bizzarramente ci viene concesso di usare una scala di visualizzazione e una divesra per le annotazioni)

scala disegno

La stessa informazione è nella taskbar - quando si lavora nel model space da qui potete rapidamente scegliere la scala delle quote, blocchi e testi annotativi che inserirete o visualizzerete.

scala disegno

il simbolo di annotativo rappresenta la sezione di uno scalimetro

L'argomento è complesso, ha le sue complicazioni e richiede un po' di pratica per essere ottimizzato, ma sicuramente conviene rispetto all'inserire molteplici testi e quote in diversi layer.

se scompaiono testi o dimensioni, nonstante tutti i layer siano accesi, probabilmente state vedendo il disegno a una scala per la quale i suddetti elementi annotativi non sono stati predisposti. "accendendo" il pulsante con il cerchietto, quello a sinistra dei due annotativi nella taskbar, si rendono visibili tutti gli oggetti annotativoi, anche quelli spenti alla scala corrente.

Per maggiori approfondimenti cercate annotative nella guida o online.

Stili quota non annotativi

Se non voleste utilizzare la comodità e complessità delle quote annotative, nel preparare gli stili di quota statici da utilizzare a diverse scale, il mio consiglio è di prepararne una che vi piaccia ad una data scala, e poi duplicarla semplicemente scalandola interamente, senza dover scalare tutte e ogni proprietà, con l'impostazione use overall scale of

dimension scale


Layers

▲ indice

(work in progress)

nome linea on freeze lock color ltype lweight plotStyle* plot descr.
0 default on thaw unlock 7 continuous default * plot 0 è uno dei layer di default, fondamentale. non spegnerlo mai in stampa.

*plotstyle è presente solo se il file è basato su stb invece di ctb (il file nasce in un modo o nell'altro, ma può essere convertito fra le due modalità).